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E SONO 30...

Lo scorso marzo ho compiuto trent'anni! Non per l'anagrafe, ma di ininterrotta attività nella pratica delle "Arti Marziali". Pensate..... ho iniziato alla tenera età di ventisei anni. Prima cintura nera di Yoseikan Budo e unico campione del mondo di kickBoxing della provincia di Trento. Come atleta ho vinto tutto quello che c'era da vincere. Come maestro ho forgiato quasi tutti i migliori atleti agonisti regionali ed alcuni nazionali oltre a decine di istruttori.          Nel 2000, a cinquant'anni suonati, munito di speciale nulla osta, mi sono permesso il lusso di partecipare ai campionati italiani, combattendo contro atleti aventi la metà dei miei anni, classificandomi 5° assoluto e perdendo solo dal vincitore.
Per l'occasione si sono interessate alla mia persona testate giornalistiche come Panorama e Maxim, trasmissioni televisive come "I fatti vostri" (Rai 2), "Maurizio Costanzo Show" (Canale 5), "Storie di Vita" e "Blob"(Rai 3), e non dimentichiamo l'intervista in diretta a Radio DeeJay.
Personaggio scomodo il mio, da sempre contro ogni tipo di malcostume nello sport (doping, mala sanità, corruzione.....) che mi ha creato non pochi nemici tra i concittadini e i politici.
Del resto, se un personaggio in vista si mette contro il sistema (vedi Giro d'Italia o Torino 2006) uno dei principali metodi per contrastarlo è quello di ignoralo, screditalo e (come già accaduto) minacciarlo (facendo le "debite proporzioni" cosa accaduta al grande Beppe Grillo), magari mettendo in luce al posto suo qualche faccendiere purché tacito e servile.
Questo è accaduto al sottoscritto quando ha vinto il titolo europeo e mondiale: nessun tipo di riconoscimento, e quando a cinquant'anni, tutta l'Italia si interessava al personaggio, la "mia" Rovereto (nelle figure dei media, dei politici e dei cittadini) si chiudeva a "riccio" ed invece di essere inorgoglita da tutto ciò che accadeva ad un suo concittadino, provava una sorta di malessere che solo un sentimento molto insano poteva generare. Dategli voi un nome. Del resto i roveretani (e non solo loro), tacendo e lasciando correre tutto ciò per decenni, hanno dimostrato che è meglio festeggiare Campioni " Importati " ripeto
" I m p o r t a t i " , magari in piazza e con la banda!                                                                                   Rovereto...COMPLIMENTI !

 

 

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