(ANSA 15 ottobre 2006)
500.000 ITALIANI SPORT-COMPULSIVI, RISCHIO ANORESSIA E DOPING
Cominciano ad andare in palestra per tenersi in forma, poi pian piano
passano sempre più tempo fra attrezzi e corsi, fino a diventare
sport-dipendenti: accade al 10% dei cinque milioni di italiani assidui
frequentatori delle palestre ed è un problema in costante aumento. Si
tratta di "una vera e propria dipendenza: chi vive la forma fisica come
un'ossessione sperimenta una vera sindrome d'astinenza e si sente male
se è costretto a stare lontano dalla palestra", spiega lo psichiatra
Mauro Carta dell'Università di Cagliari: "L'esercizio fisico, per il
compulsivo dello sport, è infatti fonte di sicurezza e stabilità
emotiva ma purtroppo, come per qualsiasi dipendenza - sottolinea
l'esperto - esiste una forte correlazione con altre patologie mentali
più e meno gravi". L'allenamento compulsivo, infatti, si associa nel 30%
dei casi a disturbi alimentari come anoressia e bulimia correlati a
leggere forme di depressione; un altro 10% di sport-dipendenti presenta
disturbi della personalità , per lo più narcisistici. La risposta al
problema, a parte rivolgersi allo specialista, è il consiglio dello
psichiatra, è la formazione di allenatori e trainers: "Sono loro che
potrebbero e dovrebbero fare prevenzione primaria, ma spesso purtroppo,
anzichè modulare l'esercizio fisico, alimentano ed esasperano la spinta
all'allenamento sul piano della sfida". Purtroppo, i malati di sport
finiscono anche per cedere all'assunzione di sostanze illecite: secondo
una ricerca del Dipartimento di Scienze Neurologiche dell'Università di
Siena e dal Dipartimento di Igiene dell'Università di Cagliari su 232
frequentatori di palestre, il 3% degli sportivi non agonisti ammette di
aver fatto uso di steroidi anabolizzanti.
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