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Disciplina e autocontrollo
Tra i vantaggi che derivano dalla loro pratica, un posto di
rilievo assume il miglioramento delle capacità
d’autocontrollo: aiutano, in altre parole, a valutare la
situazione ed a reagire opportunamente. Su dei test che
mettono in rapporto arti marziali e autocontrollo, la quasi
totalità degli atleti agonisti interpellati, ha riscontrato
un miglioramento della capacità d'autocontrollo in
situazioni non solo riguardanti la pratica in palestra, ma
anche nella vita quotidiana. In base alle risposte ottenute,
si evince che la pratica delle arti marziali favorisce il
miglioramento dell'autocontrollo e l'aumentata capacità
d'autocontrollo è dovuta al tipo di disciplina
comportamentale che si esige nelle arti marziali.
Inoltre nelle arti marziali il contatto con l'altro
(avversario) determina uno stress tale che costringe il
discente ad inventare i mezzi per adattarsi mentalmente alla
situazione che si crea in ogni incontro. Ciò provoca un
comportamento riflesso anche nella vita di relazione al di
fuori della semplice competizione in palestra, generando
rapide modificazioni tendenti ad un adattamento della
persona a nuove situazioni. Questo è in realtà un processo
educativo.
Le arti marziali non sono quindi solo uno sport, ma una
scuola di vita, una filosofia che aiuta a crescere meglio.
Sono sport formativi perché insegnano la disciplina,
l’ascolto e il rispetto delle regole.
Di fondamentale importanza
la figura del ”MAESTRO” per un arte che nelle mani sbagliate
potrebbe divenire veicolo di violenza.
In proposito a quanto
scritto sopra un antico proverbio giapponese avverte:
“E’ meglio passare anni cercando il maestro giusto
Piuttosto che perdere anni studiando con uno
sbagliato”

La grinta del punto che
vale il Mondiale WAKO di Kick Boxing
Birmingham (GB) 3 ottobre
1987
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