I
miei 30anni d'esperienza "sul campo" mi hanno spinto a scrivere
questo richiamo alla saggezza, contro il pericolo di un over dose da
sport alla ricerca della forma perfetta con ogni mezzo ed a
qualsiasi costo.
Volevo far
notare come negli ultimi anni “Il popolo del fitness” è diventato
più ossessionato e fanatico degli stessi culturisti, noti per i loro
"eccessi" a volte portati ai limiti della sopportazione umana.
Pillole,
integratori, esami per la misurazione del grasso corporeo,
elettrostimolatori, diete ipocaloriche, creme..... queste sono
alcune componenti della giornata tipo di un fan del fitness.
Naturalmente tutto questo viene definito “Natural”.
Vi garantisco che
questa non è la filosofia del benessere!
Moltissime persone
con il “fai da te” o “vittime di sedicenti allenatori” cadono nella
sindrome da super allenamento, pericolosissima per il corpo e molto
dannosa per la mente!
Purtroppo ai nostri
giorni molti praticano il fitness senza conoscere quei valori e
quegli equilibri primari che in altri tempi (neanche troppo remoti)
insegnavano a guadagnarsi le cose, a sbagliare, a perdere e a
reagire….. permettendo così ai giovani (e non) di formarsi quei
valori etico morali che ormai troviamo descritti solo nel libro
“CUORE”.
Dico questo
perché
da sempre
è risaputo che lo sport può instaurare un circolo “benefico” per la
salute, infatti chi è sano può allenarsi regolarmente ed allenarsi
regolarmente aiuta a rimanere sani……ed anche in forma.
Riprendendo il
concetto di “Natural” metterei al primo posto il non eccesso
d’attività, proseguendo col non usare integratori e medicinali a
sproposito, crearsi una buona cultura nel campo dell’alimentazione,
ridurre al minimo fumo ed alcol………e se possibile, non cadere nella
“trappola” della chirurgia plastica.
Un ultimo
consiglio: Non createvi delle dipendenze maniacali……il fitness, lo
sport devono liberarci dallo stress ….. non alimentarlo.
Ricordate
Una persona sana è
in forma 12 mesi l’anno, non solo d’estate.
leonardopavoni2002
agosto 2003
pubblicato da l'Espresso (rubrica Per posta, per email)
TORNA ARCHIVIO ARTICOLI
VEDI ANSA 2006