SECURITY & BODY BUILDING

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SECURITY E BODY BUILDING BINOMIO INDISSOLUBILE ?

Ovvero: Più professionalità più autocontrollo e meno muscoli

La richiesta nel settore della sicurezza negli ultimi tempi  ha avuto un incremento esponenziale, purtroppo però chi a cercato qualifiche e professionalità nel settore non

sempre  è rimasto soddisfatto del  servizio ricevuto.

La causa più comune è il proliferare di agenzie improvvisate, poco preparate e con scarsa esperienza nel settore, o peggio ancora l'esistenza di “cani sciolti “ assolutamente senza contollo.

Grazie a tutto ciò il pensiero comune stereotipa la figura del "buttafuori" o “bodyguard” nel classico individuo assoldato in palestra, tutto muscoli e aggressività (grazie anche agli steroidi anabolizzanti), il cui unico compito è quello di intimorire gli altri, prevenendo in tal modo i malintenzionati o i possibili facinorosi.

Al contrario, penso che negli ultimi anni le aree di intervento nel campo della sicurezza e prevenzione richiedano una sempre maggiore professionalità di chi opera; professionalità fondata su specifiche competenze:

 

Operatore alla prevenzione: L' altro modo di intendere la sicurezza

 

 1)Attenta ed accurata relazione con il pubblico. (Psicologia ed esperienza nelle     

    relazioni sociali

 

2)Capacita di cogliere e prevenire le situazioni di pericolo. (Esperienza maturata sul campo

 

3)Rapidità e massima efficacia nell' intervento finalizzato all'immobilizzazione e mai alla lesione. (Autocontrollo e difesa personale)

 

4)Agire sempre con la massima discrezione. (Educazione e buon senso)

 

5)Abbigliamento e look adatti alla circostanza. (Eleganza bella presenza e sobrietà)

 

6)Continuo aggiornamento a 360° nel campo della sicurezza. (Legge 626/94 sicurezza ed emergenza, prevenzione incendi e primo soccorso)

 

Forma fisica ed allenamento. (Operatori preparati sul piano tecnico ed atletico)

 

E' proprio su questi principi che si deve basare la filosofia di lavoro in questo ramo, ove logicamente il fattore esperienza di vita e capacità relazionale giocano un ruolo determinante nel costruire e trasmettere un'immagine di serena sicurezza in qualunque situazione e contesto. Un operatore alla prevenzione opera completamente disarmato, com'è nella filosofia ed etica di una corretta prevenzione. Mi piace sempre sottolineare che il vero punto di forza di un buon operatore è il sapersi porre come collaboratore intelligente e predisposto al dialogo anziché come elemento votato all' intervento repressivo (che spesso per mancata professionalità scatta troppo tempestivamente... causando più danni e disagi che un vero e proprio servizio).

 

La vera arma per un efficace prevenzione è il cervello.

 

 

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