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Cosa si può dire del fenomeno del momento senza crearsi
tantissimi piccoli nemici? Assolutamente nulla, converrebbe
stare zitti. Cercherò allora da uomo di sport e da maestro
di arti marziali di spiegare il mio personale punto di
vista.
In un mondo dove oramai c'è poco da inventare bisogna
ricorrere a quello che c'è cercando di modificarlo adattarlo
magari migliorarlo e ributtarlo sul mercato supportato da un
battage pubblicitario ossessivo (TV, figurine di tutti i
tipi, stampa, zainetti e astucci per la scuola,
abbigliamento, gadget ecc.) che non da scampo a chi del
nuovo (?) ne ha fatto una ragione di vita. Ma parliamo del
wrestling sul piano tecnico e atletico.
Volendo fare l'avvocato del diavolo potrei definire il
wrestling un circo di personaggi al 90 % dopati (e non tutti
con successo sul piano puramente estetico) ed un 10% di
“mostruosi fenomeni” che si menano in “PLAY BACK” e che
danno vita a delle scenette assolutamente infantili?
PRATICAMENTE UNA PAGLIACCIATA!
Se invece ci si avvicina al wrestling assolutamente
coscienti che tutto è preparato nei minimi particolari (dai
combattimenti combinati, dagli arbitri imbranati, dalle
coreografie pacchiane, ai nomi dei personaggi, alle pulzelle
che girano a bordo ring... e chi più ne ha più ne metta) ci
si può divertire, anche se a onor del vero di educativo c'è
ben poco. Negli anni scorsi il wrestling era considerato
l'ultima spiaggia per personaggi dello sport made in USA
oramai COTTI e sulla via del tramonto. Infatti molti atleti
del football americano, ex pugili, ex lottatori hanno
allungato la loro carriera guadagnando parecchi soldi
aiutati anche dal fatto che nel wrestling non esiste
l'antidoping...e si vede. Un punto a favore potrebbe essere
la GRANDISSIMA preparazione atletica ed acrobatica (non
dimentichiamo che molti sono atleti di 2 metri e più per
130/150 chili e più) e le elaborate coreografie dei
combattimenti (provate e riprovate) che offrono grande
efficacia allo spettacolo anche se sono poco credibili sul
piano pratico. A riguardo della credibilità... pensate a due
pugili sul ring senza i guanti. Quanto durerebbe il match...
? Solamente fino al primo pugno!Ora spiegatemi come fanno
quei mostri di 120 chili a picchiarsi per 20 minuti (10
minuti a testa) a mani nude senza *sanguinare ? E come si fa
perdere un titolo mondiale per una vigliaccata dell'
avversario che l'arbitro non ha ravvisato perchè distratto
dalla bellonza mezza nuda che passeggiava a bordo ring.
Spero che questo possa bastare per affermare che il
wrestling è sicuramente un grande spettacolo e per poter
esistere (e guadagnare) i protagonisti non si possono
picchiare veramente... il combattimento non durerebbe
neanche 30 secondi. Con questo non vuol dire che non sono in
grado di far male, ci mancherebbe, solo che sul ring
recitano un copione imparato a memoria. Purtroppo non sempre
il fisico (si vedono certi grassoni) la recitazione
(infantile) o le coreografie (pacchiane e carnevalesche)
giustificano e meritano l'enorme successo che questa
disciplina sta riscuotendo.
*Riguardo al sangue... ogni tanto capita che qualcuno per un
errore di valutazione colpisca l'avversario (non per finta)
e lo faccia sanguinare, questo fa parte del gioco e rende
il tutto più credibile.
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